Santuario Nostra Signora della Pellegrina

 

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Il Santuario Madonna della Pellegrina di Erbè si trova  all’interno della corte rurale ex-proprietà della Famiglia Previdi di Mantova, sulla riva del fiume Tartaro nel Comune di Erbè.
 
La chiesa è anche conosciuta come della B.Vergine del Carmelo o Beata Vergine del Mulin Novo. 

Il 19 settembre 1931, il Vescovo di Verona Gerolamo Cardinale, aderendo ad un pio desiderio della popolazione, ha staccato il borgo col Santuario dalla Parrocchia di Erbè, anettendolo a quello di Pellegrina. (Ettore Bolisani, Il Santuario di Nostra Signora.della Pellegrina - Stampa Rag. C. Perosi - Mantova - 1932)

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L'origine del Santuario
F.Cornaro, nel suo volume: Apparizioni e immagini di Maria V.S.ma nella città  e domini di Venezia,  edito nel 1761, a pag. 366, ci informa che:"... nel mese di aprile del 1721 si sarebbero verificate una molteplicità di prodigiose guarigioni, per intercessione dell'Immagine di Maria Vergine Santissima del Carmine, dipinta a secco su un muro di una casa nel villaggio di Erbè."  Fra Felice, inviato sul posto per un controllo "de visu", scriveva al Priore del Convento in data 4 maggio 1721 che la frequenza di popolo era tale che in 10 giorni erano stati raccolti 419 troni di elemosina e che la Madonna faceva molte grazie a quanti la invocavano con cuore sincero e che vi erano "occhioni e cuori d'argento e delle filla e altre robbe".

Giunta ai Monaci di S. Zenone di Verona, padroni della Casa, la notizia dei miracoli e del
concorso di popolo, determinarono d'innalzare, a decente custodia della prodigiosa Immagine, un ben ideato Oratorio, di cui fu posta la prima pietra il 20 ottobre dello stesso anno. Copiose elemosine dei fedeli portarono nel breve spazio di 2 anni a completare la Chiesa detta di Nostra Signora della Pellegrina.
....dalla memoria dei fatti emerge che il culto della Madonna, venerata nell'umile effige, datava da epoca forse molto antica ed era fortemente radicato nelle popolazioni delle due rive del tartaro". (Ettore Bolisani op.cit.)
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L'apparizione della Madonna
Nella popolazione del luogo è tramandato storicamente il seguente fatto (di cui non si conosce la data esatta ma che è anteriore al 1721) : " Ad una buona fanciulla del luogo, mentre in un prato  nei pressi dell'attuale Santuario, attendeva al consueto pascolo delle oche, le apparve la Vergine che le avrebbe ingiunto di far noto il suo desiderio, non solo circa l'Effige, ma anche circa il Santuario da erigere  e il luogo preciso in cui avrebbe dovuto sorgere ".
Un dilettante del luogo dipinse su muro a secco proprio la Vergine del Carmine apparsa, secondo le precise indicazione della fanciulla, modellando alla belle e meglio le sembianze della Vergine.
I Monaci di San Zeno, dopo il resoconto del 4 maggio 1721 di Fra Felice, inviato sul posto,  vollero costruire un oratorio per proteggere l’immagine miracolosa della Vergine dipinta sul muro esterno di un’abitazione,
mentre i prodigi numerosi affrettarono il compimento della volontà della Madonna".(Ettore Bolisani, op.cit. ;  B. Chiappa " Un Santuario su antichi possessi dell'abazia" )

0211 Affresco

L’affresco ritenuto miracoloso è posto al di sopra dell’altare maggiore dietro una tenda e un vetro. L’affresco rappresenta la Madonna del Carmelo con Bambino con in mano lo scapolare, a fianco, San Rocco e Sant’Antonio da Padova.
Il Santuario comprende altri 2 altari di marmo, un organo a canne e nel passato le pareti della chiesa erano stracariche di tavolette, di grucce,  di ex-voto di ogni specie, che attestavano le tantissime grazie ricevute." ...fra queste ne segnalo due raccontate dal parroco di Erbè di quell'epoca, che ne era stato testimone oculare: Maria Garabelli di anni 10, cieca dalla nascita, ottenne improvvisamente la vista; Rinaldo Baschiera di anni 11, fu sanato da strazianti dolori articolari." (Ettore Bolisani op.cit.)
I lavori di realizzazione del Santuario iniziarono nel 1721 ma nel 1722 si interruppero a causa di un incidente sul cantiere che però non provocò vittime. In seguito il veronese Francesco Perotti modificò il progetto apportando delle migliorie, i lavori terminarono così nel 1723. L’edificio si presenta a pianta quadrata con a fianco le due cappelline.

Nel periodo da maggio 1721 ad aprile 1724 le elemosine avevano reso 24.264 troni, dimostrando il clima di fervore e di confidente pietà da cui è nato il Santuario, divenuto centro importante della religiosità popolare. La venerazione per la Maonna e la fama dei suoi miracoli si diffuse nei paesi limitrofi del Veronese e del Mantovano e aveva la sua principale manifestazione annuale nella sagra di settembre, nelle visite e pellegrinaggi di singoli e comitive.



Tavolette di ex-voto relative alle grazie ricevute
La maggior parte egli ex-voto sono andati perduti e la loro rilevanza è dimostrata anche  dall'Atlante Mariano che riferisce:" le pareti della cappella maggiore sono ricoperte di tavolette che ricordano i miracoli e le grazie ottenute. Un gran fascio di grucce, un grandissimo numero di canne d'archibugio crepate, un mucchio sproporzionato di ferri che servirono a storpi per camminare, si vedono appese a queste sante mura". Tali tavolette ricoprono un arco di tempo che va dal 1721 alla meta dell'800.

 La festa annuale del Santuario è il 12 settembre, il giorno che ricorda il S.S. Nome di Maria.

 Santuario Madonna della Pellegrina di Erbè  - Via Madonna 25 - Erbè (Verona)
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Contatti:  Associazione Santuario Madonna di Erbè:
Sede Legale: Via Madonna. 25 - ERBE' (VR) 
https://www.facebook.com/santuariomadonnadierbe/