Santuario Madonna della Salute di Legnago

Cenni storici sulla Chiesa-Santuario di Porto Legnago
(Testi tratti da: “Santuario della Madonna della Salute di Porto Legnago” a cura del prof. Amedeo Molinaroli
Dai documenti risulta che la la Chiesa parrocchiale di Porto era dedicata a S. Pietro Apostolo. Essa sorgeva vicino alla riva sinistra dell' Adige e funzionò come chiesa parrocchiale fino al 1805, quando fu occupata dai Francesi e trasformata in caserma.Molto frequentata, nei primi secoli dopo il mille, era inoltre la chiesa di S. Maria delle Grazie. Nel 1411 risultano insediati, infatti, in essa i padri Domenicani che la costruirono a 3 navate e la arricchirono di preziosi affreschi e di,arredi sacri, tra i quali: la "pala" con la Madonna e il Bambino di Ranuccio d'Arvari, ora esposta nella Cappella della Madonna della Salute.
Il convento dei Domenicani fu soppresso dalla Repubblica Veneta nel 1770. E così dal 1805, la chiesa di S. Maria delle Grazie, diventò la Nuova Chiesa Parrocchiale (in sostituzione di quella di S. Pietro) con la denominazione: "Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in S. Maria".Dal 1815 al 1821, questa fu completamente rifatta e ridotta ad una sola navata (fu salvato il portone gotico e il rosone quattrocentesco, dichiarati monumento nazionale).Il19 novembre 1930 (parroco don Giuseppe Girelli, popolarmente detto "don Bepo") la statua lignea di Maria Santissima, venerata già da tempo immemorabile quale dispensatrice di particolari grazie, e come tali ricono- sciute da tutti coloro che la invocano, fu solennemente incoronata come: Madonna della Salute. Da quella data la chiesa parrocchiale fu dichiarata, con riconoscimento giuridico papale, "SANTUARIO MARIANO".

Nel bombardamento aereo del 22 dicembre 1944, la chiesa fu però completamente distrutta. Si salvarono solo la torre campanaria con alcuni affreschi e la statua della Madonna che era stata portata in salvo presso le abitazioni di alcuni parrocchiani di Porto.Nel 1955 fu inaugurata la nuova Chiesa Parrocchiale, i cui lavori iniziarono nel 1947 (un anno dopo la tragica morte di don Bepo, che curò la parrocchia per un ventennio).
Questa chiesa, per lo stile architettonico a cui s'ispira (romanico), richiama le basiliche di Ravenna, pur con molte varianti. La chiesa-santuario è a 3 navate, separate da 2 file di colonne con capitelli scolpiti e con soffitto a cassettoni decorati. È dedicata ai: "SS. Apostoli Pietro e Paolo".
La primitiva e venerata statua della Madonna della Salute - rimasta lontana da Porto dal 1949 al 1999- dopo un difficile restauro, il 16 ottobre 1999, è stata portata nella Chiesa con un ingresso trionfale guidato dal Vescovo, padre Flavio Roberto Carraro, ed è stata vestita con un manto nuovo in tutto identico a quello che aveva fino al 1949. La statua è collocata su un'ampia nicchia con due strutture laterali, simili a due imposte di una finestra aperta e poggiante sul dorso di una conchiglia che la sposta in avanti. La Madonna sembra così disporsi in un atteggiamento benevolo verso i fedeli che a Lei si rivolgono.
Il prezioso paliotto che raffigura la Madonna in mezzo agli ammalati, ricorda la miracolosa liberazione dal colera del 1849. (Testi tratti da: “Santuario della Madonna della Salute di Porto Legnago” a cura del prof. Amedeo Molinaroli)
Il Culto della Madonna della Salute
Testi da: “I colori di Porto – Storia di una comunità e del suo Santuario” di Amedeo Molinaroli e Francesco Occhi
L’origine della gloriosa Immagine della Madonna della Salute, che rappresenta senz' altro più alta e caratteristica di questa comunità, risale indietro di almeno di mezzo millennio. La tradizione, infatti, ci ha tramandato che la gloriosa Immagine si venerava un tempo sotto il titolo di Immacolata Concezione, in un capitello posto a un chilometro da Porto, in località Morara, e che, per le grazie concesse, il popolo la chiamò e la salutò sempre con il nome di "Madonna della Salute".
Si sa ancora che nel secolo XVI fu tolta da quel capitello e solennemente trasportata entro le Mura della Fortezza sanmicheliana e collocata in un apposito altare dell'antica chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo.
Quando questa fu chiusa nel 1805, la sacra Immagine fu traslata nella Cappella dedicata a S.Domenico, un Santo particolarmente devoto alla Madonna, della chiesa parrocchiale dei SS.Apostoli Pietro e Paolo in S. Maria. Da quel giorno la cappella di San Domenico cominciò ad essere chiamata "Cappella della Salute".
Numerose sono le grazie ottenute dalla Madonna della Salute, alla quale in ogni tempo la popolazione si è rivolta con fede e sincera manifestazione di pietà, ma vi sono in due circostanze speciali in cui si manifestò la protezione di Maria per la comunità: l'invasione epidemica e le piene dell'Adige.
In particolare il colera funestò Porto, come riportano le memorie di Giovanni Ferragù , nel 1836 e nel 1849.... Incessante il flagello, il zelante arciprete di Porto, Don Fortunato Bellorni, precedendo tridua adorazione, levava dal Tempio la Sacra Statua che in devota processione nella domenica 2 settembre, sorretta da leviti, recavasi per le contrade di Porto e di Legnago...più di seimila persone l'accompagnarono... vi assistevano le civiche Magistrature... facean plauso le sacre squille... la Regina dei cieli era in Effigie ossequiata ed uno era il voto del popolo numeroso... quello d'ottener per Maria il perdono di Dio... Ed oh, portento! ...colla processione finiva il flagello ed il morbo... fuggiva da noi".

"Ma la grande Taumaturga non solo salvò Porto per ben tre volte dal colera, ma due volte ancora dalla piena dell' Adige ... ancor più manifesta parve la protezione della Vergine in occasione della piena del 1882. Il 18 settembre di quell’anno l’Adige era arrivato a 3 metri sopra il livello di guardia e sembrava che l’alveo non potesse più contenere quella piena.
Allora il venerando arciprete don Fortunato Bellomi si portò con la reliquia della Madonna sulla cima dell’argine e da lassù la innalzò sulle onde...e la Vergine ancora una volta protesse maternamente Porto.
A questi eventi miracolosi vanno affiancate le guarigioni portentose ottenute dai cittadini grazie al ricorso all’intercessione di Maria. Ne fanno fede le numerose tavolette ex –voto appese intorno alla sua santa Cappella.
Testi da “I colori di Porto – Storia di una comunità e del suo Santuario” di Amedeo Molinaroli e Francesco Occhi
La grande opera pittorica del Santuario Madonna della Salute
Le absidi e le fasce laterali della navata centrale contengono le pitture di Padre Ugolino da Belluno, che le ha realizzate impiegando la tecnica moderna dell'affresco-graffito, su una superfice di circa 800 metri quadri e realizzando: l'Abside Centrale, la Cappella del Santissimo Sacramento, la Cappella del Fonte Battesimale; mentre nelle fasce laterali abbiamo tutte le scene dei Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi.
FOTOGALLERY con le pitture di Padre Ugolino da Belluno realizzate sulle fasce laterali della navata centrale rappresentanti i misteri del Rosario
Immagini interne al Santuario
Santuario della Madonna della Salute
Via Scarsellini, 3 - 37045 Legnago (VR)
Tel. 0442.20378 email:
