Dal 13 al 31 maggio 1944, a Ghiaie di Bonate (Bg), sono avvenute 13 apparizioni della Madonna ad Adelaide Roncalli, un bambina di 7 anni.

Tra i tanti volumi che descrivono le apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate, riportiamo l’introduzione e alcuni estratti dal testo:” Regina della famiglia a Ghiaie di Bonate” edizioni Shalom 2006, scritto da Lucia Amours (Medico di base e dell’Ordine Secolare Carmelitano). L’importaza dei fatti di Bonate è intuibile anche da 2 aspetti oggettivi:
- il numero totale di persone presenti alle 13 apparizioni: 1.750.000 persone (presenze registrate da Mons. Goggi); anche in considerazione che a Lourdes dall’11 febbraio al 16 luglio 1858 ci furono 106.609 persone; mentre a Fatima dal 13 maggio al 13 ottobre 1917 ci furono 125.153 fedeli.
- Il numero di miracoli e guarigioni (oltre 300) avvenuti a Ghiaie di Bonate; oltre al fenomeno del sole ripetutosi più volte e visto da migliaia di persone.
Dalla Premessa del testo di Lucia Amours:
” Molti libri sono stati scritti da quando il 13 maggio 1944 la piccola veggente Adelaide Roncalli, di sette anni, mentre raccoglieva fiori per l’altarino della Madonna ….vide per la prima volta scendere dal cielo un puntino d’oro che avvicinandosi a poco a poco alla terra si ingrandiva sino a delineare la presenza della Sacra famiglia… Tutte le precisazioni storiche e ambientali da me introdotte in questo percorso saranno quelle necessarie per capire e inquadrare al meglio le parole di Maria Santissima… Ciò che vorrei riuscire, se pur in minima parte, a realizzare è di dischiudere al messaggio di Maria Regina della famiglia, quella forza e quella luce che esso racchiude da troppi anni in sé.
La famiglia è in crisi e il bisogno di curarla è grande.Possano allora le parole della Madre per ogni famiglia del mondo, trovare finalmente tutto quello spazio che da troppi anni gli è stato negato.
Bene scrisse Padre Candido Maffeis, il “buon ragazzo” che alla seconda apparizione, il 14 maggio, chiese con infantile fiducia alla piccola Adelaide di tornare una seconda volta sul luogo dell’apparizione per chiedere a Maria se avrebbe potuto essere sacerdote consacrandosi a Lei. Egli, divenuto sacerdote missionario Clarettiano… celebrerà la sua prima messa a Ghiaie di Bonate il 5 luglio 1959.
Padre Candido scriverà in merito al “caso Ghiaie” queste parole bellissime: “Un giorno Maria metterà le cose a posto Lei, perché gli uomini hanno pasticciato e confuso persone, idee, messaggi, passioni personali e ideologie scientifiche con un metro troppo umano e partirario che hanno affogato e confuso il luminoso evento storico delle Ghiaie. L’hanno fatta tacere e messa in castigo perché non ragionava secondo la mentalità contorta di qualche piccola luce, Lei che ha fatto girare il sole e al cui cenno obbediscono le forze della natura. Hanno sbagliato in quanto, invece di accettare la lezione, volevano impartirla alla Madonna”.
Sia allora il nostro unico intento, per me nello scrivere questo libro, e nel leggerlo per voi, quello di tentare di penetrare in profondità le parole di Maria, di ascoltarla con l’attenzione che si deve alla più perfetta delle creature, alla più premurosa delle madri, per capire davvero cosa può significare per ognuno di noi la sua parola e come la si debba mettere in pratica per il nostro bene spirituale e per quello di tutta la grande famiglia umana.
Alcune guarigioni miracolose avvenute a Ghiaie nel giorno 31 maggio 1944
Tratto dal libro: “Regina della famiglia a Ghiaie di Bonate” di Lucia Amours, che descrive i fatti avvenuti nel giorno dell’ultima apparizione di Maria, il 31 maggio 1944, alcuni minuti prima dell’apparizione:
“ … Un grido si alza dalla folla: un cieco ci vede! Poco dopo un altro cieco riacquista la vista; una donna paralitica inizia a camminare; una giovinetta paralitica sin dall’infanzia si alza in piedi; un bimbo batte le manine e urla alla sua mamma: Mamma, mamma, che bel sole ! (era cieco dalla nascita)”.
Adelaide sente tutte queste voci e rivolgendosi alla cugina Maria dice: “Se anche la Madonna stasera non viene perché io sono malata, lei è capace di farli lo stesso i miracoli”.
Ecco come descrive uno dei miracoli avvenuti in sua presenza, don Cortesi, che fu il principale oppositore della veridicità delle apparizioni (tratto da: “Storia dei fatti di Ghiaie” di Don L. Cortesi a pag. 178): ”Ecco la miracolata. Diciannove anni, paralisi infantile dagli otto mesi. Ora sorretta per le ascelle da un medico e da un’infermiera, tenta i primi passi, sotto gli occhi attoniti e commossi di tutti, … gambucce esili, con due piedoni sproporzionati, piatti, infagottati in grosse calze, senza scarpe. Si butta di quà e di là, tenendo lo stinco rigido, come un fantoccio meccanico. Ma cammina ed agita le dita delle mani inerti, quasi in atto di saluto. Mani gonfie, dalle dita esili, lunghe… Percorre tutto l’ammattonato sconnesso guardandosi in giro con quei poveri occhi, come per chiedere:” Si fa così a camminare?”. Dietro, un parente piangente spinge la carrozzina”.



